Perché Linux su PC non è popolare?

Danilo Civati

Danilo Civati

Nato a Genova, è appassionato di informatica, di cui svolge ancora gli studi, e fotografia. Fondatore del sito e scrittore principale di notizie e articoli, talvolta non manca lo spazio anche per scrivere qualche Software.

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  • Krokko

    Quesito interessante, anche perché è una delle poche volte che vedo mettere in discussione in modo oggettivo la mancata diffusione di Linux. Per cui dico anche la mia, mettendo in ordine d’importanza quelli che secondo me sono i motivi.
    1 – La “gente normale” non sa nemmeno cosa sia Linux, intendo proprio che moltissimi non sanno neanche che esiste. Teniamo presente che tanti usano il PC senza nemmeno sapere cos’è un sistema operativo. Ho parecchi amici che quando gli chiedi persino quale Windows usano, cadono letteralmente dal pero.
    2 – Al di fuori di questo, resta comunque molta confusione. Il gran numero di distribuzioni non aiuta a districarsi chi si avvicina a questo mondo e la curva di apprendimento resta ripida, anche perché ci si affida ancora troppo al terminale. E così si arriva al punto 3.
    3 – Non è possibile che quando un neofita chiede come fare qualcosa, quasi sempre gli venga risposto: “È semplicissimo, basta aprire il terminale e…”. Possibile che non ci si accorga dell’ossimoro in queste parole? L’uso del terminale va bene per chi è già pratico, ma trovo abbia poco senso che sia richiesto anche solo per installare Skype, per dire di una delle prime cose che farebbe chi inizia. Possibile non si possano fare degli “script” o simili che installino qualcosa con un semplice doppio click? In ogni caso è stato fatto un bel passo avanti con il Software Center di Ubuntu, ma non è ancora abbastanza.
    4 – Inoltre non è che manchino difetti anche alle distribuzioni più semplici. Gli aggiornamenti Win e Mac sono molto meno invasivi, e non è possibile che una volta su due che viene aggiornato Ubuntu o che si installa un nuovo programma/repository ci sia qualcosa che va storto.
    In conclusione, se dovessi raggruppare tutto sotto un’unica voce, direi che il problema fondamentale è che la comunità Linux sia ancora troppo “chiusa” e perfino “altezzosa” (non voglio offendere nessuno, sia ben chiaro) e così limitando le proprie aperture verso l’esterno e verso le esigenze della maggioranza che usa un computer, limita di conseguenza anche la diffusione di questo sistema. Ho cercato di essere il più conciso possibile, per cui spero che chi non è d’accordo (cosa più che lecita in sé) non si attacchi alla singola parolina per criticare il mio pensiero, ma cerchi di capire cosa intendo e possibilmente motivare il disaccordo.

  • Può dipendere da diversi motivi:
    Non tutto l’hardware è riconosciuto automaticamente.
    Silverlight non è distribuito per Linux (niente RAI e siti basati su Silverlight).
    E’ più difficile da usare rispetto ad Apple e Windows.

  • Francesco Casta Castaldi

    Ho comprato una minitower montata da CDC Computer Discount 4 anni da con Ubuntu 10.10 già installato. Negli anni ho aggiornato il S.O., ma il computer ha perso di velocità, perché a mano a mano che escono nuove distro, queste sono sempre più pesanti, anche se il problema non è così evidente come con i S.O. Windows. All’inizio era emozionante usare quel PC, ma alla lunga sono saltati fuori anche problemini. Il Pc era fondamentalmente una motherboard da netbook con processore Atom 1,66 Ghz monocore e 1 GB di RAM, che significa che i programmi di montaggio video open source non funzionavano assolutamente e a me quelli interessavano. Vede tutte le chiavi USB e pure la mia macchinetta digitale Nikon, ma non ha mai riconosciuto la mia stampante Canon Pixma IP 2600. Ho fatto varie prove scrivendo anche da riga di comando e perdendo ore su internet cercando la soluzione, alla fine arrendendomi. Non sono mai riuscito a fargli stampare nemmeno una pagina in bianco e nero. Pazienza. Come PC da passatempo e sperimentale va bene e pure il S.O. Ubuntu è forte, ma se un utente vuole fare le cose velocemente e intuitivamente (il 70% degli utenti di computers) allora non va assolutamente bene.

  • Linux non è proprietario, se non viene installato non perde ne guadagna nulla, ergo ne deduco che indipendentemente dalla sua diffusione continuerà ad evolversi e se devo dirla tutta a me che non sia diffuso non me ne può fregare di meno.
    Resta il fatto che dal novembre 2011 sono passato a Linux e da allora mai scelta fu più felice, ci faccio di tutto e grazie a Linux ho imparato tantissimo.
    La mia distro attuale è Kubuntu 14.04 e x usabilità e personabilità ne vale 10 di Windows 8/9/10/100.

  • Pingback: Alla scoperta di Linux: Chakra - D-25()

  • Andrea Rizzello

    E’ proprio vero…
    anche io ho dei compagni che non sanno nemmeno che windows hanno 🙁