Riprendiamo un discorso iniziato un po’ di mesi fa, ovvero di quando cercavo di spiegare il motivo della impopolarità del sistema operativo del pinguino, questa volta cercando di far conoscere nuove distribuzioni e – perché no – convincere qualcuno ad installarlo sulla propria macchina.

In questo articolo vedremo Chakra Linux, un progetto abbastanza giovane, inizialmente derivata da Arch Linux, ma molto promettente. Gli sviluppatori e la comunità ci ha messo anima e cuore per cercare di rendere Chakra Linux una delle migliori distribuzioni interamente basate su KDE.

L’installazione di Chakra è sicura per i criceti

Per qualche motivo, il Team di Chakra è fissato con i criceti. Poco male.
Il file ISO di Chakra è pesante circa 1.8GB. Una dimensione parecchio elevata rispetto ad altre distribuzioni, che obbliga l’utilizzo di un DVD o di una chiavetta USB. Comunque, dentro la Live troviamo parecchi pacchetti già installati e la localizzazione in italiano già presente, due cose che faranno felici gli utenti alle prime armi.

Il Setup è un programma creato dal Team di Chakra, chiamato Tribe.

Nonostante Tribe sia un programma in fase di costruzione, è stabile. Tuttavia per renderlo tale gli sviluppatori hanno dovuto sacrificare qualche funzione, per il momento, come ad esempio il partizionamento automatico.

L’installazione prosegue senza intoppi. Nel giro di 30 minuti il sistema sarà pronto per l’uso. L’unico neo? Chakra non è disponibili per i sistemi a 32 bit.

Solo applicazioni KDE, grazie

Chakra basa tutta la distribuzione su KDE. Non troverete versioni diverse con Gnome o altri Desktop, il Team non ne vuole sapere. Non troveremo quindi Firefox di Default, bensì il buon Rekonq, un Browser tutto italiano. Nemmeno il popolare LibreOffice sarà presente: troveremo la sua controparte Calligra, che nonostante abbia un’interfaccia parecchio diversa, una volta abituati le differenze sono minime.

schermata2Il Desktop iniziale si presenta pulito e ordinato, e una procedura guidata ci aiuterà a configurare come preferiamo il nostro nuovo ambiente di lavoro, proponendoci nuovi temi, nuovi menù da usare al posto di quello predefinito e tanto altro. Perché nella filosofia di Chakra Linux è presente un punto importante: non sono gli sviluppatori a scegliere cosa vuole l’utente.

Applicazioni Gnome grazie alla comunità

Anche se Chakra strizza l’occhio al draghetto verde, non significa che le applicazioni Gnome siano bandite da questo sistema. Tramite una semplice modifica nelle impostazioni del sistema possiamo attivare i repository Extra, in cui sono presenti i Bundle (così si chiamano i pacchetti) con le applicazioni in GTK, tra cui Firefox, The Gimp, LibreOffice e tanto altro.

La struttura dei repository di Chakra fa in modo che un singolo programma non si porti dietro tutte le dipendenze di Gnome, sporcando il sistema. Con l’uso di temi configurabili nelle impostazioni possiamo anche rendere meno visibile il distacco grafico tra le applicazioni KDE e Gnome.

Ovviamente però il Team di sviluppo non supporta ufficialmente questi pacchetti, quindi ci penserà la comunità a pubblicarli ed aggiornarli.

Una grande documentazione

Per i novizi passare a Chakra non sarà difficile, grazie alla grande documentazione, anche Italiana disponibile in rete. Le guide per i principianti aiuteranno i nuovi utenti, con un linguaggio colloquiale e non troppo tecnico. Ci sono anche pagine di livello avanzato, ovviamente, ma per iniziare ad usare Linux Chakra potrebbe risultare una buona scelta per via della sua documentazione.

Sicurezza e stabilità

Chakra è una distribuzione Half Rolling, ovvero che le applicazioni vengono aggiornate il prima possibile, ma non i componenti principali del sistema, che invece saranno sottoposti ad intensi Test prima di essere rilasciati. Questo garantisce una stabilità del sistema operativo, ma il prezzo da pagare sarà quello di non avere le ultime versioni immediatamente.Questo però non si applica ai Software della comunità, nei repository CCR (Chakra Community Repository). Qui saranno gli utenti a scegliere quando (e se) aggiornare le applicazioni. Perché no, anche tu puoi aggiornarle e diventare manutentore di un determinato pacchetto, se ne sei in grado. Basta seguire la guida.

In breve…

La nostra non è una recensione, ma un rapido sguardo ad una distribuzione che al primo colpo ci ha sorpresi. Chakra è una distribuzione elegante, veloce e stabile, che prende il meglio di Arch Linux e lo migliora. Sicuramente è una valida scelta se volete provare qualcosa di nuovo, o provare ad entrare nel mondo Linux.

Scarica Chakra!

Voi lo avete già provato o sentito nominare? Cosa ne pensate?

 

 

Riprendiamo un discorso iniziato un po’ di mesi fa, ovvero di quando cercavo di spiegare il motivo della impopolarità del sistema operativo del pinguino, questa volta cercando di far conoscere nuove distribuzioni e – perché no – convincere qualcuno ad installarlo sulla propria macchina.

In questo articolo vedremo Chakra Linux, un progetto abbastanza giovane, inizialmente derivata da Arch Linux, ma molto promettente. Gli sviluppatori e la comunità ci ha messo anima e cuore per cercare di rendere Chakra Linux una delle migliori distribuzioni interamente basate su KDE.

L’installazione di Chakra è sicura per i criceti

Per qualche motivo, il Team di Chakra è fissato con i criceti. Poco male.
Il file ISO di Chakra è pesante circa 1.8GB. Una dimensione parecchio elevata rispetto ad altre distribuzioni, che obbliga l’utilizzo di un DVD o di una chiavetta USB. Comunque, dentro la Live troviamo parecchi pacchetti già installati e la localizzazione in italiano già presente, due cose che faranno felici gli utenti alle prime armi.

Il Setup è un programma creato dal Team di Chakra, chiamato Tribe.

Nonostante Tribe sia un programma in fase di costruzione, è stabile. Tuttavia per renderlo tale gli sviluppatori hanno dovuto sacrificare qualche funzione, per il momento, come ad esempio il partizionamento automatico.

L’installazione prosegue senza intoppi. Nel giro di 30 minuti il sistema sarà pronto per l’uso. L’unico neo? Chakra non è disponibili per i sistemi a 32 bit.

Solo applicazioni KDE, grazie

Chakra basa tutta la distribuzione su KDE. Non troverete versioni diverse con Gnome o altri Desktop, il Team non ne vuole sapere. Non troveremo quindi Firefox di Default, bensì il buon Rekonq, un Browser tutto italiano. Nemmeno il popolare LibreOffice sarà presente: troveremo la sua controparte Calligra, che nonostante abbia un’interfaccia parecchio diversa, una volta abituati le differenze sono minime.

schermata2Il Desktop iniziale si presenta pulito e ordinato, e una procedura guidata ci aiuterà a configurare come preferiamo il nostro nuovo ambiente di lavoro, proponendoci nuovi temi, nuovi menù da usare al posto di quello predefinito e tanto altro. Perché nella filosofia di Chakra Linux è presente un punto importante: non sono gli sviluppatori a scegliere cosa vuole l’utente.

Applicazioni Gnome grazie alla comunità

Anche se Chakra strizza l’occhio al draghetto verde, non significa che le applicazioni Gnome siano bandite da questo sistema. Tramite una semplice modifica nelle impostazioni del sistema possiamo attivare i repository Extra, in cui sono presenti i Bundle (così si chiamano i pacchetti) con le applicazioni in GTK, tra cui Firefox, The Gimp, LibreOffice e tanto altro.

La struttura dei repository di Chakra fa in modo che un singolo programma non si porti dietro tutte le dipendenze di Gnome, sporcando il sistema. Con l’uso di temi configurabili nelle impostazioni possiamo anche rendere meno visibile il distacco grafico tra le applicazioni KDE e Gnome.

Ovviamente però il Team di sviluppo non supporta ufficialmente questi pacchetti, quindi ci penserà la comunità a pubblicarli ed aggiornarli.

Una grande documentazione

Per i novizi passare a Chakra non sarà difficile, grazie alla grande documentazione, anche Italiana disponibile in rete. Le guide per i principianti aiuteranno i nuovi utenti, con un linguaggio colloquiale e non troppo tecnico. Ci sono anche pagine di livello avanzato, ovviamente, ma per iniziare ad usare Linux Chakra potrebbe risultare una buona scelta per via della sua documentazione.

Sicurezza e stabilità

Chakra è una distribuzione Half Rolling, ovvero che le applicazioni vengono aggiornate il prima possibile, ma non i componenti principali del sistema, che invece saranno sottoposti ad intensi Test prima di essere rilasciati. Questo garantisce una stabilità del sistema operativo, ma il prezzo da pagare sarà quello di non avere le ultime versioni immediatamente.Questo però non si applica ai Software della comunità, nei repository CCR (Chakra Community Repository). Qui saranno gli utenti a scegliere quando (e se) aggiornare le applicazioni. Perché no, anche tu puoi aggiornarle e diventare manutentore di un determinato pacchetto, se ne sei in grado. Basta seguire la guida.

In breve…

La nostra non è una recensione, ma un rapido sguardo ad una distribuzione che al primo colpo ci ha sorpresi. Chakra è una distribuzione elegante, veloce e stabile, che prende il meglio di Arch Linux e lo migliora. Sicuramente è una valida scelta se volete provare qualcosa di nuovo, o provare ad entrare nel mondo Linux.

Scarica Chakra!

Voi lo avete già provato o sentito nominare? Cosa ne pensate?

 

 

Alla scoperta di Linux: Chakra

Danilo Civati

Danilo Civati

Nato a Genova, è appassionato di informatica, di cui svolge ancora gli studi, e fotografia. Fondatore del sito e scrittore principale di notizie e articoli, talvolta non manca lo spazio anche per scrivere qualche Software.

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