Nonostante venga continuamente aggiornato, Windows Phone (o Mobile) si può ormai definire come uno zombie che cammina, un sistema operativo che non è stato lasciato a sé stesso dai loro sviluppatori, piuttosto da tutti gli altri.

Con una percentuale di diffusione incredibilmente bassa rispetto alla concorrenza, che vede un quasi 71% di diffusione per Android e un ottimo 23% per iOS con solo dei dispositivi creati ad hoc. Un misto tra le due cose dovrebbe portare ad un sistema di successo, cosa però non accaduta con Windows Phone, che ha tanti dispositivi tutti creati per questo sistema, ma con un misero 2.5% di market share.

Un pessimo inizio

Prima di Windows Phone, Microsoft era nel campo telefonico (per la precisione, PDA) con Windows Mobile. Un sistema operativo di tutto rispetto orientato totalmente verso l’utenza Business, dove comunque veniva battuto dall’ormai decrepito Blackberry.

Nel 2010 Microsoft cambia strada: da ormai tre anni gli Smartphones hanno preso piede, iOS ed Android avevano già ucciso i vecchi telefoni standard, e le App si iniziarono a diffondere su queste piattaforma, così come gli utenti. Arrivato di fretta e tardi, Windows Phone 7 manca di molte funzionalità, prima fra tutte una retrocompatiblità per le applicazioni delle precedenti versioni di Windows Mobile, lasciando l’utenza affezionata a bocca asciutta. Tuttavia Windows Phone 7 fatica a trovare spazio nel mercato (complice anche il fatto che l’utenza principale non era più quella Business), ma viene aggiornato nel 2011 con Windows Phone 7 Mango, che introduce tante novità.

Nel 2012 arriva Windows Phone 8, e Microsoft annuncia che i vecchi terminali non potranno essere aggiornati, lasciandoli quindi morire lentamente in uno Store senza più applicazioni disponibili per quella piattaforma, ma con il contentino di Windows Phone 7.8.

Il ritardo e varie mosse commerciali hanno portato Windows Phone a nascere senza diffusione, anche se il marchio che portava era piuttosto forte.

Con i nuovi dispositivi Windows Phone 8 la diffusione aumenta di parecchio, complice nuovi dispositivi di fascia bassa e la facilità d’uso del sistema in generale, ma pian piano, ancora prima dell’arrivo ufficiale di Windows Mobile 10, il sistema inizia a perdere diffusione e partner, lasciando praticamente solo il marchio Microsoft Lumia tra i dispositivi Windows Phone.

La mancanza di App

Questo punto è sempre stato dolente per Windows Phone: nonostante il sistema sia maturo, gli sviluppatori non hanno mai pubblicato seriamente App sullo Store Microsoft. La ragione non è attribuibile a pessimi strumenti di sviluppo, anzi, quanto allo scarso rapporto guadagno-fatica nel produrre una determinata App. Gli utenti Windows Phone sono pochi, per cui perderci tempo nel creare una nuova App e continuare a supportarla, non ricambia i guadagni generati da tale sforzo: questo è il motivo per cui molte App famose non sono mai apparse sullo Store Microsoft. Addirittura alcune App di Social Network non sono mai apparse sullo Store, tanto meno le App di Google. Esistono alternative, ovviamente, ma non è di alternative di cui un ecosistema si può nutrire, perché, appunto, sono le App più popolari a “tirare” un sistema. Se qualcuno compra uno Smartphone senza informarsi e non si ritrova l’App di cui parlano tutti, difficilmente tornerà o terrà quel dispositivo per molto tempo. Anzi, servizi come Amazon e PayPal si sono già ritirati dal mercato, e probabilmente altri seguiranno a ruota.

Perché dovrei scegliere Windows Phone?

Ogni piattaforma ha un suo punto forte: Android ha un’alta personalizzazione, è flessibile, con moltissime App, e adatto per tutti. Su iOS tutto funziona appena uscito dalla scatola, non ci sono App spazzatura, ed è inutile dire che è il preferito dall’utenza Apple. Windows Phone non ha nulla di tutto ciò, non ha punti di forza per cui qualcuno potrebbe preferirlo alla concorrenza, se non per il fatto che i dispositivi di fascia bassa funzionano bene senza troppe pretese. Ma non si può e non si deve puntare solo ai dispositivi low end per poter garantire un futuro luminoso alla propria piattaforma, ragion per cui, escludendo il fan più accanito di Microsoft, se messi in comparazione non c’è alcun motivo per preferire un Lumia da un Nexus o un iPhone (a meno che non piaccia lo stile a mattonelle), soprattutto per il fatto che le Killer App, vale a dire Cortana, la tastiera e poche altre cose, sono in arrivo sui sistemi concorrenti.

Il futuro Mobile di Microsoft che non è su Windows Phone

Microsoft sa bene che Windows Phone non è andato come previsto, per cui ha trovato casa sui dispositivi concorrenti per continuare il suo Business Mobile. Date un’occhiata allo Store del vostro telefono e troverete un sacco di App Microsoft: si va da Office a Cortana, tutto ciò che Windows Phone poteva vantare lo trova anche su altri dispositivi. Senza parlare poi delle Universal Apps, che rendono l’App ideata su telefono disponibile anche per PC e Xbox, e viceversa.

Cosa significa tutto questo? Che Microsoft sta puntando a ben altro per il suo ecosistema Mobile, lanciando gli ultimi prodotti destinati a Windows Mobile 10 e provandoci ancora una volta, e chissà che questa non sia veramente l’ultima.

Nonostante venga continuamente aggiornato, Windows Phone (o Mobile) si può ormai definire come uno zombie che cammina, un sistema operativo che non è stato lasciato a sé stesso dai loro sviluppatori, piuttosto da tutti gli altri.

Con una percentuale di diffusione incredibilmente bassa rispetto alla concorrenza, che vede un quasi 71% di diffusione per Android e un ottimo 23% per iOS con solo dei dispositivi creati ad hoc. Un misto tra le due cose dovrebbe portare ad un sistema di successo, cosa però non accaduta con Windows Phone, che ha tanti dispositivi tutti creati per questo sistema, ma con un misero 2.5% di market share.

Un pessimo inizio

Prima di Windows Phone, Microsoft era nel campo telefonico (per la precisione, PDA) con Windows Mobile. Un sistema operativo di tutto rispetto orientato totalmente verso l’utenza Business, dove comunque veniva battuto dall’ormai decrepito Blackberry.

Nel 2010 Microsoft cambia strada: da ormai tre anni gli Smartphones hanno preso piede, iOS ed Android avevano già ucciso i vecchi telefoni standard, e le App si iniziarono a diffondere su queste piattaforma, così come gli utenti. Arrivato di fretta e tardi, Windows Phone 7 manca di molte funzionalità, prima fra tutte una retrocompatiblità per le applicazioni delle precedenti versioni di Windows Mobile, lasciando l’utenza affezionata a bocca asciutta. Tuttavia Windows Phone 7 fatica a trovare spazio nel mercato (complice anche il fatto che l’utenza principale non era più quella Business), ma viene aggiornato nel 2011 con Windows Phone 7 Mango, che introduce tante novità.

Nel 2012 arriva Windows Phone 8, e Microsoft annuncia che i vecchi terminali non potranno essere aggiornati, lasciandoli quindi morire lentamente in uno Store senza più applicazioni disponibili per quella piattaforma, ma con il contentino di Windows Phone 7.8.

Il ritardo e varie mosse commerciali hanno portato Windows Phone a nascere senza diffusione, anche se il marchio che portava era piuttosto forte.

Con i nuovi dispositivi Windows Phone 8 la diffusione aumenta di parecchio, complice nuovi dispositivi di fascia bassa e la facilità d’uso del sistema in generale, ma pian piano, ancora prima dell’arrivo ufficiale di Windows Mobile 10, il sistema inizia a perdere diffusione e partner, lasciando praticamente solo il marchio Microsoft Lumia tra i dispositivi Windows Phone.

La mancanza di App

Questo punto è sempre stato dolente per Windows Phone: nonostante il sistema sia maturo, gli sviluppatori non hanno mai pubblicato seriamente App sullo Store Microsoft. La ragione non è attribuibile a pessimi strumenti di sviluppo, anzi, quanto allo scarso rapporto guadagno-fatica nel produrre una determinata App. Gli utenti Windows Phone sono pochi, per cui perderci tempo nel creare una nuova App e continuare a supportarla, non ricambia i guadagni generati da tale sforzo: questo è il motivo per cui molte App famose non sono mai apparse sullo Store Microsoft. Addirittura alcune App di Social Network non sono mai apparse sullo Store, tanto meno le App di Google. Esistono alternative, ovviamente, ma non è di alternative di cui un ecosistema si può nutrire, perché, appunto, sono le App più popolari a “tirare” un sistema. Se qualcuno compra uno Smartphone senza informarsi e non si ritrova l’App di cui parlano tutti, difficilmente tornerà o terrà quel dispositivo per molto tempo. Anzi, servizi come Amazon e PayPal si sono già ritirati dal mercato, e probabilmente altri seguiranno a ruota.

Perché dovrei scegliere Windows Phone?

Ogni piattaforma ha un suo punto forte: Android ha un’alta personalizzazione, è flessibile, con moltissime App, e adatto per tutti. Su iOS tutto funziona appena uscito dalla scatola, non ci sono App spazzatura, ed è inutile dire che è il preferito dall’utenza Apple. Windows Phone non ha nulla di tutto ciò, non ha punti di forza per cui qualcuno potrebbe preferirlo alla concorrenza, se non per il fatto che i dispositivi di fascia bassa funzionano bene senza troppe pretese. Ma non si può e non si deve puntare solo ai dispositivi low end per poter garantire un futuro luminoso alla propria piattaforma, ragion per cui, escludendo il fan più accanito di Microsoft, se messi in comparazione non c’è alcun motivo per preferire un Lumia da un Nexus o un iPhone (a meno che non piaccia lo stile a mattonelle), soprattutto per il fatto che le Killer App, vale a dire Cortana, la tastiera e poche altre cose, sono in arrivo sui sistemi concorrenti.

Il futuro Mobile di Microsoft che non è su Windows Phone

Microsoft sa bene che Windows Phone non è andato come previsto, per cui ha trovato casa sui dispositivi concorrenti per continuare il suo Business Mobile. Date un’occhiata allo Store del vostro telefono e troverete un sacco di App Microsoft: si va da Office a Cortana, tutto ciò che Windows Phone poteva vantare lo trova anche su altri dispositivi. Senza parlare poi delle Universal Apps, che rendono l’App ideata su telefono disponibile anche per PC e Xbox, e viceversa.

Cosa significa tutto questo? Che Microsoft sta puntando a ben altro per il suo ecosistema Mobile, lanciando gli ultimi prodotti destinati a Windows Mobile 10 e provandoci ancora una volta, e chissà che questa non sia veramente l’ultima.

Windows Phone è morto? Ecco perché

Danilo Civati

Danilo Civati

Nato a Genova, è appassionato di informatica, di cui svolge ancora gli studi, e fotografia. Fondatore del sito e scrittore principale di notizie e articoli, talvolta non manca lo spazio anche per scrivere qualche Software.

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  • Erriha Maria Zorma Purrir

    windows mobile un sistema operativo di tutto rispetto? Rispetto a cosa? Ad un sasso?

    • Angelo Emanuele Veg Castro

      Davvero è un sasso? Forse su un Microsoft Lumia da pezzenti, se tutti ci basassimo sulla fascia pezzente anche i Samsung sarebbero sassi e non ti dico che sassiiii.